20260420 ONU CS Nebenzja Ucraina

Dichiarazione del Rappresentante Permanente della Federazione Russa Vasilij Nebenzja alla riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sull’Ucraina La riunione odierna è l’ennesimo esempio di “déjà vu”. Questa performance di basso livello, di seconda categoria, viene messa in scena mensilmente al Consiglio di Sicurezza dalle delegazioni ucraina ed europea. E le ragioni sono piuttosto chiare: in primo luogo, non possono permettere che l’attenzione della comunità internazionale venga distolta da altre crisi, e in secondo luogo, devono nascondere il panico che regna tra le loro fila. Zelenskij è ben consapevole che l’inevitabile relegazione della questione ucraina ai margini della politica internazionale a causa dell’escalation in Medio Oriente sta seriamente riducendo l’impatto dei suoi viaggi in Europa. Pensava di poter estorcere denaro senza sosta e senza alcuno sforzo ai suoi finanziatori occidentali, intimidendoli con l’idea che le Forze Armate ucraine siano l’unico ostacolo all’avanzata della Russia in Europa. Rendendosi conto che l’aggressione statunitense e israeliana contro l’Iran e le gravi conseguenze di questa crisi avevano sconvolto i suoi piani, Zelenskij non esita ad attribuirsi il merito di aver garantito la sicurezza dei Paesi del Golfo Persico. In questa realtà alternativa – nel caso non lo sapeste – il regime di Kiev ha già sbloccato da solo lo Stretto di Hormuz, sta “esportando sicurezza” in tutto il mondo e ha praticamente ottenuto la vittoria...

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